Il mercato dei mutui è in forte crisi. Per provare a rilanciarlo, nel Regno unito la banca nazionalizzata Northern Rock concederà nuovamente mutui, per un totale di 14 miliardi di sterline. L’ammontare dei mutui sarà di 5 miliardi di sterline entro il 2009 e di 9 miliardi di sterline entro il 2010.

Questa decisione andrà quindi a riempire quel vuoto che è stato creato dalla crisi dei mutui.

I mutui che verranno concessi, però, non saranno di importo pari o superiore al 100% del valore dell’immobile oggetto del mutuo stesso, ma fino ad un massimo del 90% . L’obiettivo è chiaramente quello di fare in modo che diverse persone possano permettersi di acquistare una casa.

Nel Regno Unito i prezzi delle case sono diminuiti del 20% nel 2008 e si prevede una ulteriore diminuzione degli stessi per il 2009.

Autore: ildavyde
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Meglio un tasso fisso o un tasso d’interesse variabile per la scelta di un finanziamento per l’acquisto della propria abitazione o un qualsiasi immobile? E’ la classica domanda di chi si appresta a comprare un immobile e naturalmente come ogni interrogativo in fatto di mutui la risposta dipende da alcuni fattori; non ci sono nella finanza o nella borsa dei modelli previsionali certi in grado di assicurare un certo rendimento o risultato, così come è arduo prevedere per gli analisti di borsa l’andamento dei tassi d’interesse; tuttavia possiamo dare una serie di regole intelligenti per una scelta sicuramente azzeccata per il mutuo casa

E’ preferibile scegliere un mutuo a tasso fisso d’interesse quando i tassi d’interesse di mercato sono al di sotto del 5%: al di sotto di questa soglia molti analisti finanziari consigliano di scegliere il mutuo a tasso fisso, al di sopra di questa soglia la scelta del tasso variabile è più indicata.

Qualora si abbia possibilità è bene scegliere i mutui, sia per quel che concerne i mutui a tasso fisso sia per un mutuo a tasso variabile, per la minor durata possibile: in questo modo il tasso d’interesse, qualsiasi esso sia, inciderà meno rispetto ad un mutuo di una durata maggiore e le spese a favore della banca saranno inferiori; questo fattore è particolarmente importante nei mutui a tasso variabile: dal momento che si suppone tale scelta sia avvenuta in presenza di un tasso favorevole, scegliendo un mutuo di durata breve si accentua l’effetto della scelta favorevole, si minimizzano le probabilità che il tasso d’interesse possa salire e quindi incidere sul capitale residuo, e rimangono immutati i vantaggi di corrispondere meno denaro extra alla banca, visto che l’interesse è di fatto il ricavo che la banca percepisce sul prestito.

Autore: Michele www.romasuper.com

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