Meglio un tasso fisso o un tasso d’interesse variabile per la scelta di un finanziamento per l’acquisto della propria abitazione o un qualsiasi immobile? E’ la classica domanda di chi si appresta a comprare un immobile e naturalmente come ogni interrogativo in fatto di mutui la risposta dipende da alcuni fattori; non ci sono nella finanza o nella borsa dei modelli previsionali certi in grado di assicurare un certo rendimento o risultato, così come è arduo prevedere per gli analisti di borsa l’andamento dei tassi d’interesse; tuttavia possiamo dare una serie di regole intelligenti per una scelta sicuramente azzeccata per il mutuo casa

E’ preferibile scegliere un mutuo a tasso fisso d’interesse quando i tassi d’interesse di mercato sono al di sotto del 5%: al di sotto di questa soglia molti analisti finanziari consigliano di scegliere il mutuo a tasso fisso, al di sopra di questa soglia la scelta del tasso variabile è più indicata.

Qualora si abbia possibilità è bene scegliere i mutui, sia per quel che concerne i mutui a tasso fisso sia per un mutuo a tasso variabile, per la minor durata possibile: in questo modo il tasso d’interesse, qualsiasi esso sia, inciderà meno rispetto ad un mutuo di una durata maggiore e le spese a favore della banca saranno inferiori; questo fattore è particolarmente importante nei mutui a tasso variabile: dal momento che si suppone tale scelta sia avvenuta in presenza di un tasso favorevole, scegliendo un mutuo di durata breve si accentua l’effetto della scelta favorevole, si minimizzano le probabilità che il tasso d’interesse possa salire e quindi incidere sul capitale residuo, e rimangono immutati i vantaggi di corrispondere meno denaro extra alla banca, visto che l’interesse è di fatto il ricavo che la banca percepisce sul prestito.

Autore: Michele www.romasuper.com

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La crisi economica che ha paralizzato il mondo, adesso sta determinando la spinta necessaria mall’ evoluzione verso una realtà economico/sociale basata sulla logica e il buon senso generale. Una riappropriazione dei principii naturali del buon vivere, dimenticati per la fretta della voglia di
progresso economico, anzichè progresso sociale. Il denaro, le banche, i prestiti, i mutui, gli investimenti, sono diventati fantasmi di una realtà illusoria, perchè spinti verso un falso ideologismo di miglioramento. Non vengono considerati strumenti economici per una pura e genuina organizzazione verso un sano miglioramento che preservi lo status di benessere acquisito generale in funzione della corretta e armonica simbiosi tra le persone e il mondo, ma mezzi di sfruttamento della ricchezza a danno del prossimo e della natura per un arricchimento economico fine a se stesso. Il prestito di denaro, adesso evoluto a prestito tra privati che, aggregandosi al prestito tradizionale, ne migliora il concetto e il sistema di funzionamento, è visto con paura, con sospetto da chi, vivendo in uno stato di precarietà ;, non ha la possibilità di restituirlo senza cadere in una situazione di insufficienza e di invivibilità. Il mutuo, che adesso è migliorato nel suo sviluppo per permettere a chiunque, quasi, di avere una casa, cade nello stesso problema. La loro identità macchiata, oggi viene rivista con gli occhi purificati dalla paura della caduta degli idoli finanziari. Essi vengono ripresi e rinascono come strumenti economici per lo sviluppo corretto.

Autore: http://prestiti-investimenti.blogspot.com/

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