L’altra volta abbiamo intrapreso il discorso relativo ai mutui, con tutta una serie di premesse, quali le spese fisse prima ancora di cominciare a restituire il prestito, quanto siamo propensi all’acquisto o a una vita in affitto e così via.
Oggi vediamo il mutuo a tasso variabile.
Prodotto ormai famosissimo, vista l’impennata avutasi negli ultimi due anni, il mutuo a tasso variabile non ha una
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I tassi interbancari in euro continuano quindi la loro discesa dopo le misure d’emergenza prese dalla Banca centrale europea per allentare la tensione sul mercato interbancario, sottolineando che ogni giorno la Bce sta anche procedendo a massicce iniezioni di liquidità per dare respiro ai mercati del Vecchio continente. Ci si avvicina quindi al traguardo auspicato nelle scorse settimane dl governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, che aveva indicato il 5% come primo obiettivo da raggiungere (al ribasso) per i tassi interbancari.
In ribasso anche gli altri tassi. L’Euribor è il più usato per determinare le fluttuazioni delle rate dei mutui a tasso variabile.
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A&A Communications S.r.l. Palermo, 24 ottobre 2008
Autore: Sussidiario.it è un network che propone news di divulgazione culturale. E’una guida Storico-Didattico-Culturale che spazia dalla letteratura alla geografia, dalle arti figurative all’architettura, dalla storia alle scienze, dalle religioni allo sport.
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