Ha sollevato enorme interesse la proposta da parte di Banca Mediolanum di ridurre unilateralmente il tasso di interesse dei mutui in portafoglio di tutti i propri clienti mediamente dello 0,64%, con una conseguente riduzione della rata. Solo in rete nei primi tre giorni sono stati richiesti 1.300 mutui. Ma ecco le parole sui particolari del risparmio direttamente da Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, durante la Mediolanum Freedom Conference, parole volte a chiarire ogni dettaglio:

‘Per fare maggiore chiarezza ho portato due esempi concreti di due clienti reali, che per la privacy chiamerò cliente Verdi e cliente Rossi.

Il cliente Verdi ha un capitale residuo di 170.000 Euro e una durata residua del mutuo di 20 anni. La percentuale finanziata è del 75% del valore della casa. Lo spread originario era 1,80% sopra l’Euribor, mentre il nuovo spread è 0,99%: c’è quindi una riduzione di 81 centesimi. La rata, sulla base dell’Euribor a 4,85, da 1.283 Euro scende col nuovo pricing a 1.202 euro, con un conseguente risparmio mensile di 81 Euro, annuo di 972 Euro e totale, per tutta la vita del mutuo, di 19.258 Euro. Questo risparmio è definitivo, sia che i tassi salgano sia che i tassi scendano, perché è stato abbassato lo spread rispetto al tasso di riferimento.

Il cliente Rossi ha 198.630 Euro di capitale residuo, una durata del mutuo di 28 anni e una percentuale finanziata del 79,50%. Lo spread originario era 1,80%, mentre quello nuovo è 1,09%. In questo caso la sua rata scende da 1.304 Euro a 1.214 Euro: 90 Euro di risparmio mensile, 1.080 Euro di risparmio annuo e 30.284 Euro di risparmio totale, anch’esso sempre definitivo, sia che i tassi salgano sia che i tassi scendano.

Altre opportunità cumulabili: Mutuo Mediolanum Freedom + provvedimento Tremonti

Per questi clienti, grazie alla flessibilità, non c’è solo la riduzione ma anche la possibilità, in caso volessero pagare di meno, come suggerisce il provvedimento Tremonti, di farlo da subito riducendo la rata e allungando quindi il mutuo.

Cosa succederà se un cliente deciderà di applicare il provvedimento Tremonti quando questo entrerà in vigore?

Nel caso del cliente Verdi la rata attuale è di 1.283 Euro, mentre la rata ‘Tremonti’ è di 1.111 Euro. C’è quindi una riduzione di 172 Euro mensili che vengono accantonati su un conto a debito, capitalizzati e messi in coda. In questo caso il mutuo si allungherebbe di 5,3 anni, ma la rata sarebbe ridotta da 1.283 a 1.202 Euro. Pertanto, riducendo la rata, si riduce il debito.

Pagando 1.111 Euro, il debito che si accumula mensilmente non è di 172 Euro ma solo di 91 Euro, quindi il mutuo si allunga meno, esattamente di 2,7 anni al posto di 5,3. Il cliente Verdi smetterà dunque di pagare 2 anni e mezzo prima pagando 36.088 Euro in meno.

Per il cliente Rossi la rata scende invece da 1.304 Euro a 1.085 Euro e ogni mese si accumulano quindi 219 Euro di debiti che vanno messi in coda. Il cliente allungherebbe il suo mutuo di 13,6 anni grazie al nostro provvedimento che riduce la rata a 1.214 Euro e, essendo la rata di Tremonti di 1.085 Euro, si accantonerebbero mensilmente 129 Euro a tassi costanti e l’allungamento non sarebbe più di 13,6 anni ma di 6,8 anni, cioè la metà, spendendo in meno 88.298 Euro.

Infine, noi non applicheremo nessun costo per chi, trovando condizioni migliori di mercato, volesse lasciare Banca Mediolanum e garantiremo la massima facilitazione affinché questo avvenga in tempi rapidissimi. Considerando infine che il governo Tremonti prevede l’eliminazione delle spese notarili a partire dal primo gennaio dell’anno prossimo, per evitare che ci sia un periodo in cui per effetto delle stesse i clienti non possano muoversi, noi abbiamo deciso di assumerci il costo delle spese notarili, aggravando il nostro conto economico e facendo le stesse identiche condizioni economiche ai nostri clienti, proprio come se le spese notarili non ci fossero.

Voglio concludere con le considerazioni del Governatore Mario Draghi: Il Paese ha desiderio, ambizione, risorse per tornare a crescere; sa che lo sviluppo è, nel tempo, condizione essenziale della stabilità finanziaria.

Noi abbiamo voluto dare il nostro contributo nei confronti della clientela, che ha dimostrato di avere fiducia in noi’.

Per informazioni:

https://www.mediolanum.it/ITA/12192_14812.html   

Numero di telefono: 840 709292

Autore: Ylenia Battistello, Redoffice

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Con questo articolo si cerca di fornire una spiegazione ed una definizione tasso euribor, il nome per esteso è Euro Interbank offered rate ed è un indice di mercato espresso in forma percentuale, che rappresenta una variabile con cui le banche fanno riferimento per le contrattazioni finanziarie in area euro.

La sua rilevazione avviene quotidianamente tanto che il valore euribor rimane costantemente aggiornato. In materia di mutui, le banche utilizzano il tasso euribor per proporre i mutui a tasso variabile. I tassi euribor sono di vario tipo, suddivisi per periodi di tempo, possiamo trovare quello ad una settimana, un mese, 2 mesi, 3 mesi fino ad arrivare a 12 mesi, e tutti sono catalogati in base al divisore, 360 e 365.

Il tasso euribor varia in base ai remor di mercato, generalmente quando si hanno previsioni al rialzo: si ha una variazione dell’andamento TASSO euribor, ad esempio nel caso in cui il tasso con scadenza di durata superiore subisce un rialzo maggiore rispetto a quello con scadenza minore, e nel caso di previsioni euribor al ribasso, quando la situazione di mercato è contraria.

Questo è solo un esempio, ma generalmente è difficile prevedere in forte anticipo le previsioni andamento euribor, dato proprio dalla natura volatile questo indice, legato a fattori non propriamente quantificabili e controllabili.

La rilevazione del tasso euribor può avvenire sui vari portali dedicati alla materia economica ed anche sui vari principali quotidiani economici, tra cui il sole 24 ore dove vengono pubblicati tutti le rilevazioni di tutti i tipi di euribor esistenti. Inoltre da queste fonti è possibile prendere visione del grafico euribor, circa l’andamento STORICO euribor.

L’ indice euribor varia in base alle fluttuazioni del costo del denaro, le peculiarità sta nel fatto che sistematicamente il suo valore muta anche settimane prima che la BCE comunichi ufficialmente un modifica del costo del denaro. Sono diversi i motivi per cui il tasso euribor possa cambiare, uno tra tanti può essere la tendenza nel dare impulso all’economia attraverso investimenti, questa tipo di politica può portare ad una diminuzione del valore dell’euribor.

Tornando ai mutui casa, lo scenario economico e politico che stiamo attraversando, ha fatto impennare il valore dell’euribor; questo rialzo è dovuto anche al fatto che la gente, preoccupata dalla corsa dei prezzi e dal conseguente rialzo del costo del denaro oramai predilige comunque il tasso fisso e questo costa di più.

Inoltre si scopre che la composizione della domanda di mutui è cambiata molto in poco tempo. In Italia l’incidenza sul totale dei nuovi mutui a tasso variabile è passata dal 80% del 2003 al 30% nei primi mesi del 2008, mentre è aumentata la quota dei nuovi finanziamenti a tasso fisso.

Visto il suo utilizzo per ricavare i mutui a tasso variabile, il suo aggiornamento porta ad una variazione o al ribasso o al rialzo dell’importo della rata, che si adeguerà in base al tipo di euribor scelto in fase di stipula del contratto. Il valore della rata del mutuo rimarrà invariato finché non vi sarà un nuova quotazione euribor.

Va ricordato che la variazione dell’euribor andrà ad influenzare il tasso di interesse dell’importo residuo del mutuo. Come già accennato, il valore di questo tasso cambia quotidianamente entro le ore 11 tranne il sabato e la domenica, così da avere sempre un euribor aggiornato , dopodichè viene pubblicato dopo l’incontro di un comitato formato dalle più grandi ed importanti banche Europee, tra quelle italiane troviamo la Banca Nazionale del Lavoro, Capitalia, Monte dei Paschi di Siena, Sanpaolo IMI, UniCredit Banca.

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