Tassi di interesse: la BCE decide
La Banca Centrale Europea [BCE] ha tagliato nuovamente i tassi di interesse dello 0,75% – passando così dal 3,25% al 2,50%. Secondo le associazioni Codacons e Adusbef, questa riduzione dovrà essere applicata immediatamente sulle rate dei prestiti finanziari, in modo da poter agevolare le famiglie che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile.
Senza esitazioni, le banche dovrebbero abbassare al più presto i tassi, così come la BCE ha deciso; anche perché proprio le stesse hanno finora incitato le famiglie a scegliere il tasso variabile piuttosto che quello fisso, anche in un momento finanziariamente critico.
Si può calcolare così un risparmio di circa 500 euro all’anno per ogni singola famiglia che ha richiesto un prestito finanziario.
Le ricerche delle Associazioni dei Consumatori mettono in evidenza che, attualmente, le famiglie italiane arrivano a pagare tassi di interesse fino al 6%, una percentuale ben al di sopra del nuovo provvedimento della Banca Europea. In questo momento, più che mai, c’è il bisogno – da parte del Governo Italiano – di livellare gli interessi dei finanziamenti ai tassi del mercato europeo.






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